Articoli

Libery tutti

Sarà che finalmente posso decidere (quasi sempre) dove andare a mangiare (senza pensare più a questioni guidaiole), sarà perché la pizza è e resta un cibo unico e difficile da trovare davvero buono ma ultimamente vado spesso a mangiarne. A dirla tutta oggi forse mi è più difficile trovare pizze buone che non validi ristoranti.

C’è una pizzeria, da qualche mese, a Torino, che vale davvero la pena. Si chiama Libery ed è nel quartiere della Crocetta. Il pizzaiolo è davvero bravo (mi dicono si chiami Fabrizio Marzo), le materie prime chiaramente di qualità (chiaramente al palato, da subito), la scelta di pizze non inutilmente fantasiosa. Il locale è piacevole, il servizio garbato, si può prenotare e c’è un ottima scelta di birre Baladin e di vini di qualità, champagne inclusi. Ma se non eccedete col bere il conto resta quello di una onestissima pizzeria.

Per quelli che mi chiedono spesso “un ristorantino di pesce che costi poco”: scordatevelo perché non esiste e venite qui a mangiare una grande pizza che non costa molto.

P.s.: Libery nasce da una costola de L’Angolo dei Sapori, gastronomia limitrofa, all’angolo di Corso Re Umberto (civico 36). il proprietario ne ha appena aperta un’altra, molto bella e fornitissima e aperta dalle 9 alle 21, all’angolo tra via Della Rocca e via Maria Vittoria, sempre in Torino.

Libery

via Legnano 14

Torino

tel. 0114546040

prezzo medio: 20euro

Una città per gelare

Beh, questa è stata un po’ la sensazione di questo mio inverno passato tra -17 e -2, in media, tra Torino e Bra. Bellissima, devo dire, la percezione del cambio di stagione (quello vero) che da queste parti si sente in modo particolare. Cambiano i colori, gli umori, le abitudini, gli orari. E passeggiare lungo il Po in una giornata di neve fresca (come quella della foto) non ha prezzo 🙂

Ma io ho un abitudine molto poco invernale, che per me è fondamentale: il gelato. Mangiare un gelato d’inverno, magari con temperature polari, è per me una piccola perversione irrinunciabile. L’ho sempre fatto, a Roma, ma quassù è ancora meglio. Anche perché di gelaterie buone ce n’è davvero e direi che Torino è ormai -insieme a Roma- la capitale italiana del gelato artigianale di qualità.

Qui GROM (materie prime “top”), Rivareno (crema fantastica) , Alberto Marchetti, Fiorio, San Pé (mamma mia lo zabaione!), sono solo alcuni dei nomi da non perdere. E il gelato è sempre incredibilmente cremoso, grasso, quasi avvolgente. Non c’è dubbio che le creme sono il punto forte della mantecatura locale ma anche la frutta, seppur in minoranza, non delude.

Porco Rosso (avrai il mio scalpo)

Restò (2)Perso per Torino, col navigatore che non funziona. Per arrivare in una zona che mi avevano detto che sta rinascendo. Arrivato pensavo di aver sbagliato, l’aria che tirava non era esattamente quella. Ma l’insegna, un po’ finto antico era lì, e le luci ben in vista: Porco Rosso. I menu fuori sono tutto un programma: dai piatti imitazione di quelli di alcuni grandi chef spagnoli (“Ferran”, “Berasategui”, “Arzac”, scritto con la “c” al posto della “k”), qualche piatto del territorio, il menu dello chef e quello fateunpocomevepare. La sala è bella, colorata, urbana, e a gestirla una ragazza sorridente, non ne conosco il nome ma gestiona e si muove molto bene. L’impressione è che ci si possa costruire un vestito un po’ su misura, l’accoglienza, metterebbe a proprio agio anche il più diffidente degli avventori. I piatti non sono tutti perfetti, ad una carne cruda con nocciole ottima e ad un millefoglie di anguilla con mela caramellata (è quello di Martin), ben riuscito, si alternano il maialino da latte morbido-croccante (tutti me ne avevano parlato bene ma io l’ho trovato migliorabile) e un coniglio (grigio di Carmagnola al civet brulè con foie gras al ristretto di Porto e cotognata) buono, ma che risultava un po’ asciutto. Ma poco importa, perché di trovare pecche a questo Porco Rosso proprio non mi va, ho voglia piuttosto di tifare per lui. Perché si vede che lo spirito -un po’ pazzo- è quello giusto, perché la passione è contagiosa, perché meno male che c’è qualcuno che osa.

Porco Rosso

via Giachino 53

Torino

t. 0112071160

sui 35euro