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Slow Wine e i suoi fratelli

Se l’anno scorso, con il numero zero, non è stata facile, quest’anno i progetti ambiziosi erano una sfida ancora più grande. Slow Wine, la guida ai vini di Slow Food Editore, doveva mettere il naso fuori dall’Italia. E accreditarsi. Un po’ di scaramanzia e tanto lavoro e non abbiamo gridato in giro quello che stiamo facendo. Oggi possiamo farlo. Continua a leggere

Slow Wine Day 7 marzo

Un giro di boa. E’ quello a cui siamo arrivati, a cinque mesi dall’uscita della prima edizione della guida vini di Slow Food e a poco più di sei dalla prossima edizione. Un giro che vogliamo festeggiare a Roma con un grande evento. Insieme ad Antonello Colonna, che ci ospita in casa sua nella bellissima cornice del Palazzo delle Esposizioni abbiamo organizzato per lunedì 7 marzo una giornata speciale, piena di persone e di assaggi. Un vero Slow Wine Day.

La mattina presenteremo alla stampa la guida e soprattutto ragioneremo sulle novità previste per il prossimo anno. Sarà l’occasione per fare il punto insieme e condividere opinioni e progetti. Sarà anche l’occasione per raccontare della nuova release dell’App per Iphone, disponibile dal 10 marzo in versione “free” con la navigazione limitata alle sole schede dei “Vini quotidiani”(bottiglie che costano fino a 10 euro in enoteca) ma che comunque mantiene tutti i tools di base come realizzare i preferiti, consultare le mappe, condividere cantine e vini su facebook e visualizzare la lista di tutte le cantine. La versione a pagamento è invece completa di tutti i vini e le schede di dettaglio e sarà in vendita, tramite in-app purchase, a 5,99euro.

Dalle 16 in poi più di sessanta produttori (in buona parte cantine chiocciolate) proporranno in degustazione alcuni dei loro migliori vini.

App Slow Wine

E’ finalmente disponibile su Apple Store l’applicazione di Slow Wine. E’ stato un lavoro lungo e impegnativo che ci ha coinvolto insieme ad Ovolab e che ha visto ragionamenti e sviluppi grafici originali. Ovviamente è solo l’inizio di un percorso, al quale ci stiamo dedicando con le massime energie possibili. Anche per questo ci abbiamo messo un po’ più di tempo del previsto.

Ma è questa l’occasione per un ulteriore grazie a chi la guida l’ha voluta e realizzata in questi mesi, così come a tutti quelli che l’hanno salutata con gioia e ci stanno dando il loro prezioso feedback, sia sul fronte dei produttori che su quello dei lettori in genere.

Da tutti adesso ci aspettiamo molti download 🙂 e altrettanti commenti e suggerimenti.

In attesa di Osterie e della versione “internazionale” per la quale siamo già a metà dell’opera e che ci vedrà in prima fila anche nella presentazione, prevista per fine febbraio. Ma per questo c’è ancora un po’ di tempo.

Narrare il g(i)usto

Mi appassiona l’idea che venerdì 26 alle 18.30 si premino i migliori narratori di ricette. Lo farà Roberta Corradin, che si è occupata e si occupa da tempo con attenzione del tema scrittura/narrazione del cibo da Eataly Torino.

Di eventi enogastrici ce ne sono ormai a bizzeffe, di quelli in cui si parla, si scrive e non si mangia ce ne sono molti meno (anche se non c’è da temere perché qui le ricette dei primi tre finalisti verranno cucinate dagli chef di Eataly).

Ad ogni modo il tema della scrittura è un tema davvero ancora tutto da esplorare e su cui riflettere, in questo settore. E’ quello che stiamo facendo leggendo e rileggendo in nostri ultimi libri Slow Wine 2011 e Osterie d’Italia 2011 appena usciti. Cercando di pensare a come si può e si deve raccontare meglio questo mondo. Le occasioni per ragionare di questo non sono moltissime e chi ne conoscesse altre e di nuove me lo faccia sapere. Sarebbe anche bello pensare di creare un network sul tema.

Vicini al traguardo

Ci siamo. Abbiamo messo a punto gli ultimi dettagli per la presentazione di Osterie 2011 e Slow Wine 2011. Saremo parecchi e fervono i preparativi. Adesso che abbiamo le guide in mano -peraltro- tutto appare più facile, diciamo che il cielo è più sereno. Non era scontato riuscire a farcela ma adesso che il dado è tratto la soddisfazione è grande. Gli ultimi biglietti per la degustazione di Venaria saranno in vendita direttamente al Palaolimpico di Torino la mattina di mercoledì 20, se ne avremo ancora (ma qui ovviamente speriamo di no) anche all’ingresso della Reggia, alle 15. Per Osterie l’appuntamento per la consegna delle chiocciole è invece lunedì 25 alle 11. Ma lì si entra solo con l’invito.

Ci stanno chiamando in tanti: domande, complimenti, curiosità, amicizia. Quelli che hanno fatto la guida, quelli che hanno letto le liste, quelli che vogliono dire la loro o contribuire alle prossime edizioni. Noi intanto ci stiamo dando da fare sul fronte elettronico. Ma questo lo racconteremo mercoledì mattina sul palco dell’Isozaki. Abbiamo sicuramente imparato un bel po’ di cose, in questi mesi e in queste ore. Tra queste c’è il fatto che classifiche e gerarchie sono uno tra i temi più richiesti da chi ci guarda da fuori. Abbiamo cercato di evitarle in tutti i modi: non abbiamo utilizzato punteggi, non abbiamo fatto gerarchie (ma creato tre chiavi di lettura per cantine e vini) eppure in molti hanno cercato di ricostruire classifiche e confronti che non ci sono. Interessante anche questo. Anche perché in tanti ci aspettavano al varco. Ci vorrà un po’ di tempo per abituarsi alle novità (anche per noi) e capire a fondo la guida. Per intanto io la leggo, la sfoglio e la rileggo e penso che la squadra capitanata da Gariglio e Giavedoni abbia davvero fatto un gran lavoro.

La degustazione dell’anno

Rapida intrusione del mio lavoro nel blog (anche perché con tutto il lavoro che c’è non si scrive), ma qui ci stiamo dando dentro parecchio per l’organizzazione della degustazione Slow Wine 2011 per la presentazione della guida. E un pizzico d’orgoglio ci sta…

Domani partono gli ultimi sopralluoghi per Venaria Reale per la messa a punto della grande degustazione. Già perché l’evento prevede la presentazione, la mattina di mercoledì 20 ottobre alle 10.30 al Palaisozaki, a due passi dallo Stadio Olimpico. Di Torino. Abbiamo deciso di fare le cose in grande 🙂

Mentre sempre mercoledì 20/10 ma nel pomeriggio, alle 15, la grande degustazione è nella Galleria di Diana della Reggia di Venaria Reale. Ma solo perché Versailles era un po’ fuori mano 😀

Venaria si raggiunge facilmente dal centro di Torino, in autobus, così come dall’aeroporto di Caselle.

Saranno in degustazione i vini delle cantine segnalate in guida con la chiocciola. Non dico altro se non che “i” vini significa che ogni cantina porterà a sua scelta tre vini e non uno solo. E’ la cantina ad essere segnalata e ci piace l’idea che la si conosca in modo più completo e articolato e che sia la cantina stessa a scegliere come presentarsi. Perciò di vini ce ne saranno parecchi e il dibattito sarà grande. Proviamo a portare alla Reggia un percorso possibile, un giro tra cantine e persone e non solo tra campioni da competizione. Sarà particolarmente piacevole assaggiare allo stesso tempo “riserve” e “vini base”, fare confronti, discutere, conoscersi.

Per questo motivo, senza nulla togliere agli amici e colleghi che stanno lavorando alle loro presentazioni, la nostra la si potrebbe definire la degustazione dell’anno.

Perché ci sono le cantine e non solo i vini

Perché è nella Reggia di Venaria

Perché ci divertiremo parecchio

Perché nel biglietto è inclusa una copia della guida

Perché è quella della guida Slow Wine, e quindi è nuova

Chiusura guide

Chiusura guide 2011

Qualcuno mi dava per morto. Semplicemente ero un po’ preso… (si dice così da queste parti). D’altro canto chi lavora nel mondo dell’editoria enogastronomica sa bene che questo è il periodo in cui si lavora di più. Perché è il periodo della chiusura delle guide. Perché le guide escono quasi tutte in ottobre, perché il mercato è costituito in buona parte dalle vendite che si fanno da settembre a Natale.

E’ stato un lavoro notevole. E non solo perché incrociare migliaia di dati, controllare e mandare in stampa è un’impresa importante sempre, ma perché in effetti -quando si ha una guida nuova da fare- è ancora più difficile. Nel nostro caso Slow Wine, di cui il buon Gianca racconta qui è stata un progetto che ha sa di epico… Un’avventura molto bella, che ha coinvolto centinaia di persone e una redazione giovanissima (età media sotto i 30anni) che ha passato un’estate a testa bassa e naso alto. Per la prima volta (e non solo perché si tratta di vino) il mio era un ruolo diverso, meno impegnato in prima fila e più concentrato a che tutti pezzi combaciassero bene insieme. Anche perché qui c’era un progetto grafico nuovo e il libro doveva prendere forma non solo nei contenuti.

Le cose sono andate particolarmente bene, anche sul fronte di Osterie, e le novità bollono in pentola e le racconteremo presto. Per intanto smaltiamo i nostri, di bollori, e io ringrazio tutti quelli che hanno partecipato all’impresa. Lo spirito con cui si è lavorato a questi progetti è per me la novità e la soddisfazione più importante di questo nuovo anno di lavoro.