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La pizza di Franco Pepe

Pizza di lusso

La disarmante semplicità della pizza messa alla prova dall'alta ristorazione, dal fenomeno gourmet e dall'enorme interesse che gli ruota intorno.

Se c’è una cosa che ha caratterizzato l’alta cucina nel Novecento questa è stata il segno di distinzione, anche sociale, che l’ha definita. Già il termine “alta”, di cui tanto si è discusso, segnalava la differenza da una presunta bassa e, senza scomodare tradizione e regionalità, le lunghe tovaglie e i campanelli alle porte segnalavano la differenza con la ristorazione “normale”. Continua a leggere

‘O Sud

 

vignetta di Carlo Maino da "Il Foglio"

Adesso che vivo al Nord mi sono convinto: sono meridionale. Me ne accorgo perché qui non mi piacciono i pomodori (ma i peperoni sono molto più buoni), perché cerco negozi terroni, perché quando vado a fare la spesa non trovo tutto quello che cerco. E penso.

Così come mi capita, come in questi giorni in cui di Vico, di Mediterraneo, di Costiera e di Sud si è parlato tanto, di notare come nella parte bassa del nostro Stivale si celino alcuni degli ingredienti fondamentali per il futuro del pensiero sulla cucina e sul nostro rapporto con il cibo. Lo posso dire senza timore di essere fazioso perché vivo bene al Nord e più volte ho parlato di quello che qui è unico e costituisce una risorsa, soprattutto a livello di pensiero e riflessione, oltre alla qualità e la dignità del lavoro.

Pochi giorni in Campania però mi mettono sottosopra e noto come il contesto, lì, parli chiaro di armonia, di sfumature, di equilibrio e salubrità. Lo fanno i panorami e i piatti, la natura e le persone. Ogni volta che scendo ne scopro un pezzo in più. Probabilmente anche per questo l’evento annuale organizzato da Gennaro Esposito piace e mette d’accordo. Non solo perché si festeggia e si trovano centinaia di persone e di proposte diverse ma perché la condivisione e l’atmosfera sono particolarmente buone a Vico Equense. Dove alcuni elementi essenziali per il ragionamento sulla nuova cucina mediterranea e contemporanea sono diventati il motore della rinascita di un territorio. Che, se è vero che da qualche punto di vista è stato anche eccessivamente celebrato e sopravvalutato da molti, è altrettanto vero che oggi rappresenti un punto di riferimento e di osservazione privilegiati. Così come non è un caso se oggi si arriva a ragionare di pizza come tradizione ma anche come laboratorio per l’alta cucina. Qualcosa di impensabile fino a qualche anno fa.

Mi vien da pensare con un po’ di buonismo, come chiosa finale, che se in quest’anno di celebrazioni, riuscissimo a mettere insieme questi ingredienti con una buona dose di organizzazione, intelligenza, metodo, esperienza e voglia di osare che ci sono al Nord potremmo essere davvero i primi al mondo. Nei prossimi giorni chiuderà il Bulli e la partita si riaprirà…

 

Libery tutti

Sarà che finalmente posso decidere (quasi sempre) dove andare a mangiare (senza pensare più a questioni guidaiole), sarà perché la pizza è e resta un cibo unico e difficile da trovare davvero buono ma ultimamente vado spesso a mangiarne. A dirla tutta oggi forse mi è più difficile trovare pizze buone che non validi ristoranti.

C’è una pizzeria, da qualche mese, a Torino, che vale davvero la pena. Si chiama Libery ed è nel quartiere della Crocetta. Il pizzaiolo è davvero bravo (mi dicono si chiami Fabrizio Marzo), le materie prime chiaramente di qualità (chiaramente al palato, da subito), la scelta di pizze non inutilmente fantasiosa. Il locale è piacevole, il servizio garbato, si può prenotare e c’è un ottima scelta di birre Baladin e di vini di qualità, champagne inclusi. Ma se non eccedete col bere il conto resta quello di una onestissima pizzeria.

Per quelli che mi chiedono spesso “un ristorantino di pesce che costi poco”: scordatevelo perché non esiste e venite qui a mangiare una grande pizza che non costa molto.

P.s.: Libery nasce da una costola de L’Angolo dei Sapori, gastronomia limitrofa, all’angolo di Corso Re Umberto (civico 36). il proprietario ne ha appena aperta un’altra, molto bella e fornitissima e aperta dalle 9 alle 21, all’angolo tra via Della Rocca e via Maria Vittoria, sempre in Torino.

Libery

via Legnano 14

Torino

tel. 0114546040

prezzo medio: 20euro