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La Barbacane (e la mort d’une certaine haute gastronomie française)

Carcassonne, quattro forchette rosse e una stella. In un albergo bellissimo, l’Hotel de la Cité, forse uno dei più belli di Francia, ospitato nei bastioni della cittadella medievale. La mia stupida curiosità nei confronti di una gastronomia classica francesce che conosco ma non abbastanza ha colpito ancora. Stavolta era prorprio meglio star lontani. Continua a leggere

Main cities of Europe 2012

Se è vero che la Michelin perplime sempre di più, come scrive anche Andrea Petrini in questo memorabile e divertente pezzo sulla Gazzetta, è altrettanto vero che io l’uscita della guida che racchiude le principali città d’Europa io la aspetto sempre con curiosità. Perché di fatto è l’unica che include paesi (meglio dire capitali e città) che non sono recensiti nelle altre e dunque svela pagine e valutazioni altrimenti fuori dai giochi. Continua a leggere

Da Barcelona #10 (Eneko)

E’ un cuoco meno conosciuto degli altri, qui da noi. Eppure è uno dei fenomeni più interessanti della nouvelle vague spagnola, anche perché è leggermente fuori dal coro. Ha preso due stelle quest’anno e in queste ore rinnovato e inaugurato il suo ristorante, dove non sono mai stato ma sono tanto curioso di andare. Continua a leggere

Terza stella a Renaut (Flocons de sel, Megeve)

Le Point.fr scrive che Emmanuel Renaut avrebbe preso la terza stella. Chef capace e navigato, con il suo Flocons de sel, un relais bellino bellino era già famoso. Con l’uscita di scena di Veyrat, poi, lo è diventato ancora di più.
Personalmente non mi dispiace, anche se ha perso molto dell’esprit di una volta trasformandosi anche lui in cacciatore di terza stella. Ad ogni modo ricordo sapori nettissimi e colori inaspettati in una bella cena invernale. Ma erano almeno otto anni fa…

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Guide e rivoluzioni

Mentre passa sotto silenzio una notizia che ha dell’incredibile: Lo Mejor de la Gastronomia di Rafael Garcia Santos non pubblicherà più la sua temuta guida (e qui possiamo scatenarci a pensare che è il web che avanza e/o constatare la fine dell’impero di chi negli ultimi anni ha condizionato di più la nuova cucina d’avanguardia) qui in Italia ci prepariamo ad una giornata importante. Continua a leggere

Stelle spagnole

STELLE MICHELIN SPAGNA – PORTOGALLO

I 3 stelle sono confermati (Akelare, Arzak, El Bulli, El Celler de Can Roca, Martin Berasategui, Can Fabes, Sant Pau)

Passano a 2 stelle:
Azurmendi (Larrabetzu, Vizcaya), Eneko Atxa.
Calima (Marbella), Dani Garcia.
Ramón Freixa (Madrid) Ramón Freixa.
Miramar, (Llançà, Girona) Paco Pérez.

Passano a 1 stella:
Caelis (Hotel Palace di Barcellona).
Two Skies (Hotel Me Barcellona).
Moments (Hotel Mandarin Barcellona).
Hisop, Ivern Oriol.
Ferrero-Morales Paco (Bocairent).
Gadus (Cala D’Or), Mallorca).
Alborada (A Coruña).
Vendita Moncalvillo (Aroca Rioja).
Mirador de Ulia (Donostia).
Hilton Zaranda Satorre (Llucmajor, Mallorca).
Kabuki (Madrid).
A West (Puerto de Santa María).
Santo (Catedral Hotel Eme, Siviglia).
Capritx (Terrassa).
Arrop (Valencia).
Maruja Limón (Vigo).
Ikea (Vitoria-Gasteiz).

Passa da 2 a 1 stella:
Abac (Barcellona).

Perdono la stella:
Hispania (Arenys de Mar).
Freixa (Barcellona).
L’Eremita (Benavente).
Pardo (A Coruña).
Arrop (Gandia).
Vivaldi (León).
Sieve (Madrid).
Altair (Merida).
El gazebo Salvador (Moralzarzal, Madrid).
Plat D’Or (Mallorca).
Tragabuches (Ronda, Malaga).
Casa Marcelo (Santiago de Compostela).
Tàpies (La Seu d’Urgell).
El Cingle (Vacarisses, Barcellona).
El Rincon de Antonio (Zamora).

Promesse per le due stelle nel 2012: El Club Allard (Madrid) e Solla (Pontevedra).

Promesse per una stella: Rodrigo de la Calle (Aranjuez, Madrid).

(grazie a Bob per la segnalazione)

Vento dall’Est

Come ogni anno l’uscita della Main Cities of Europe della Michelin suscita ben poco interesse. E’ la guida rossa che mette insieme i risultati di alberghi e ristoranti delle principali guide europee e per questo esce per ultima. Soprattutto dopo i clamori della guida nostrana (l’unica ad interessare davvero, qui da noi) e quelli della guida francese.

E invece a me la Main Cities interessa parecchio perché include diverse città che sono fuori dalle altre rosse non esistendo le relative guide nazionali. Parlo di Danimarca e Scandinavia, per esempio, da tenere sempre più sotto osservazione (pioggia di stelle in atto), e di alcune importanti città dell’Est europeo, che siamo gli unici a snobbare. In particolare quelle incluse in questa guida sono Praga, Budapest, Varsavia e Cracovia.

E la notizia di quest’anno è che, dopo la stella data all’Allegro del Four Seasons di Praga qualche anno fa (e quella data e tolta a Ramsey all’Hilton Old Town, sempre a Praga) è arrivata una stella al Costes di Budapest. L’unico problema è che (tanto per cambiare) a febbraio scorso lo chef è cambiato e al portoghese Vieria è succeduto l’argentino Delgado. Ad ogni modo mi piacerebbe molto andare a vedere di cosa si tratta.

Terza stella ai fratelli Roca

Una buona, anzi ottima, notizia arriva dopo quella meno buona di ieri: i fratelli Roca di Girona con il loro Celler ottengono finalmente (era ora) la terza stella Michelin. Andai la prima volta a cena dai Roca 9 anni or sono, con Bob e Giorgio, e fu già allora un’esperienza memorabile. Sono molto felice per loro.

Tra gli altri risultati spagnoli spiccano: la seconda stella a Casa Marcial di Arriondas (Asturias), al Lasarte de Barcelona (ma come: lo chef è andato via mesi fa!), La terraza del Casino (Madrid), e Les Cols (Olot). La perde invece il Tristán, di Portals Nous (Mallorca).

Ottengono la prima Etxebarri, il mitico asador di Axpe (Vizcaya), che di stelle ne meriterebbe un firmamento, l’Enoteca dell’Hotel Arts de Barcelona, L’Estación di Cambre (A Coruña), M.B. di Guía de Isora (Tenerife), Bo.Tic di Corça (Girona), Julio Fontanar dels Alforíns (Valencia), La Fonda Xesc Gombrèn (Girona), Cocinandos a León, La Broche (Madrid), Diverxo (Madrid), Kabuki Wellington (Madrid), Ramón Freixa (Madrid), As Garzas a Malpica (A Coruña), La Cabaña de la Finca Buenavista (Murcia), Alejandro di Roquetas del Mar (Almería), Torreó de L’India de Xerta (Tarragona).

Perdono la stella il Kursaal de San Sebastián, Il Gallery Arts & Food de Gijón, Lillas Pastia di Huesca, il Chaflán de Madrid, il Solar de Puebla di Santa Cruz De Bezana (Cantabria), il Read’s di Santa María del Camí, (Mallorca), la Taberna de Rotilio di Sanxenxo (Pontevedra) e Alejandro del Toro (Valencia).