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Michelin 2017, e l’inattesa pioggia di stelle

La nuova edizione della Rossa, presentata a Parma, è all'insegna di numerose nuove assegnazioni: proviamo a decifrare cosa c'è dietro.

Con la presentazione della Michelin di oggi a Parma si chiude la stagione 2017 delle guide, apertasi con Osterie d’Italia a Venaria Reale il 24 settembre, durante Terra Madre. Un anno pieno di novità e scelte forti, a partire proprio da quella di Osterie, che quest’anno ha cercato di dare una stretta identitaria sulla cucina autenticamente popolare. Poi è stata la volta de l’Espresso, che ha addirittura tolto i voti (per finta, perché sono stati tolti i voti numerici ma non i cappelli, che voti sono) ma soprattutto che ha “ristretto i pali delle porte”, per citare l’editoriale di Edoardo Raspelli nell’edizione d’insediamento della stessa guida, oramai molti anni fa. Un “restringimento”, però, quello scelto da Vizzari quest’anno, che ha scontentato molti facendo discutere. Ecco poi un Gambero Rosso sempre più romano-centrico che ha cercato la spettacolarizzazione dell’evento, un po’ come avveniva in passato, e si è dimostrato generoso allargando ancora la platea dei Tre Forchette. Continua a leggere