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Libri di cucina: ancora fame o indigestione?

Cosa è cambiato nell’ultimo periodo e quali sono le novità del gruppo Giunti per questo autunno.

Nel giro di tre anni gli scaffali dei libri di cucina si sono ridotti e siamo velocemente passati da una situazione di crescita esponenziale a quella di una contrazione del settore. Il segno più evidente è lo spostamento dei libri di enogastronomia all’interno di una stessa libreria: riorganizzazione, ma per ridurre lo spazio.

Negli anni precedenti, infatti, la produzione era aumentata (parliamo di quantità di titoli) di quasi il 50% e a questo non aveva corrisposto affatto una crescita delle vendite, bensì un calo importante. Insomma, può sembrare strano, ma si vendevano più libri di cucina quando di cucina si parlava meno.

Come ripensare allora il posizionamento del gruppo editoriale che ha la maggiore fetta di mercato sul tema? Quello che abbiamo cominciato a fare è stato differenziare le proposte dei nostri tre marchi: Giunti, Demetra e Slow Food Editore. Quest’ultimo, peraltro, da ormai due anni in controtendenza totale, vede un segno “più” e una crescita a due cifre delle vendite a fronte di un catalogo sempre più centrato, capace di sposare contenuti e stile “Slow” con le tendenze di mercato.

Sempre su questo punto Demetra ha cominciato un vero e proprio progetto di rilancio, focalizzando l’attenzione su titoli e collane mass market che sappiano intercettare un pubblico sempre più consapevole che vuole “fare con cultura” (e Demetra è il marchio editoriale di titoli cosiddetti altovendenti come Il cucchiaio verde).

Infine Giunti, la Giunti dell’Artusi (a proposito: ne è appena uscita una nuova versione anastatica pocket) ma anche di Niko Romito, Claudio Sadler e Pino Cuttaia. Qui si è fatto un gran lavoro sugli autori e su una proposta sempre più in grado di soddisfare un pubblico che vuole aumentare il proprio livello di competenze e conoscenze attraverso libri e contenuti di qualità. Con un grande spazio al mondo del vino e del bere miscelato.

A breve sarà la Giunti anche di Ernst Knam, di Guido Castagna, di un nuovo importante titolo vinoso del trio Armando Castagno-Giampaolo Gravina-Fabio Rizzari. E presto anche di…

Aspettiamo l’autunno, le novità in campo sono davvero tante!

VinoForte

Fabio Rizzari, il suo libro e il vino raccontato con semplicità.

Non mi sono mai occupato di vino, mi sono sempre limitato a conoscerlo, e berlo. Un po’ perché quello della critica enologica (e più in generale della scrittura sul vino) è un mondo già pieno di protagonisti, un po’ perché ho sempre riservato il mio rapporto con il vino alla sfera privata. Continua a leggere

Insieme, Slow

Carlo Bogliotti è il nuovo direttore della casa editrice di Slow Food con cui Giunti Editore rinnova le sinergie.

Se il 2014 è stato l’anno di lancio del nuovo grande progetto di Giunti, il sito Piattoforte.it, il 2015 si apre con una serie di importanti sfide: consolidare il progetto editoriale del sito, aumentare e qualificare la nostra già ricca platea di lettori e visitatori, integrare al meglio web, editoria elettronica e libri tradizionali, nel nuovo assetto di Giunti Enogastronomia. E tutto questo non può non nascere anche dalle buone fondamenta create nei sei anni di collaborazione con Slow Food Editore, che oggi è ad un passaggio importante.

A Bra c’è infatti un nuovo direttore editoriale, Carlo Bogliotti, che ha preso le redini della casa editrice proseguendo un lavoro accurato, cominciato in anni difficili ma che ha già dato ottimi frutti. Carlo è un editoriale puro, un uomo di scrittura con migliaia di pagine all’attivo, con una grande esperienza sui temi del Buono, Pulito e Giusto. Insieme, da due angolazioni diverse, fra Bra e Firenze, cercheremo di dare anche linfa al futuro della collaborazione fra Giunti e Slow Food e agli obiettivi di divulgazione dei temi slow che ci siamo prefissati.

Carlo, braidese doc ma torinese d’adozione, conosce chiocciolina per chiocciolina la storia della casa editrice e di Slow Food tutta ma è anche uomo laico e curioso, viaggiatore capace di guardare lontano, ascoltare, tendere la mano a chi può arricchire il nostro patrimonio di conoscenze. Proprio per questo saprà far crescere questa piccola grande casa editrice che, a differenza delle altre, non deve soltanto vendere libri ma anche saper raccontare quello che Slow Food sta facendo e diffondere i grandi temi in discussione nel movimento internazionale.

Complimenti, Carlo, e un grande in bocca al lupo a te e a tutta la squadra!

Immagine di Roberto Fidale

Susci più che mai

Un libro nuovo apre una nuova stagione.

Sarà un autunno ricco. E Piattoforte, il sito che ospita questo blog, cercherà di seguire passo passo le tante novità in cantiere. Nei prossimi giorni vi racconteremo dello speciale Salone del Gusto, in coincidenza con la grande manifestazione che Slow Food organizza a Torino dal 23 al 27 ottobre.

Ma cominciamo dai libri. Il primo è “Susci più che mai”, frutto del lavoro di Moreno Cedroni e Cinzia Benzi, arricchito dalle fotografie del duo Brambilla/Serrani e dai disegni di Gianluca Biscalchin. Un libro che completa le riflessioni e il percorso di uno degli chef italiani più creativi, cominciate tanti anni fa a Portonovo di Ancona, in quel chiosco Clandestino che è diventato una delle tavole più branché della grande ristorazione italiana. Allora Cedroni cominciava le sue riflessioni sull’identità di un sushi all’italiana, il Susci con la “c”, noi c’eravamo e lo raccontavamo con una telecamera.

Negli anni il Susci è divenuto uno stile, fonte d’ispirazione per molti colleghi (con qualche goffo imitatore) e oggi ogni anno sintetizza in una diversa “collezione” le novità, il percorso concettuale, le ispirazioni più diverse. Il racconto di questa passione, delle tecniche che sono alla base, i consigli e le ultime ricette di Moreno riempiono le pagine di un libro che inaugura la nuova stagione dell’enogastronomia in Giunti. Ma per adesso non vi diciamo di più, se non farvi vedere la copertina fresca di realizzazione. Ci vediamo al Salone, con Moreno, e in contemporanea in libreria e poi ancora in tour per l’Italia.

Cibario 2

Un blog, un diario, un percorso che rinasce con Piattoforte.

La parola blog è la contrazione di web-log e io la questione l’ho presa davvero alla lettera. Perché un diario si prende e si lascia, anche in funzione della propria vita, e non ci si preoccupa troppo di chi lo leggerà. Lo dico subito, per rispetto nei confronti di quelle (tante) persone che, a distanza di un anno, tornano instancabili su questa pagina. E quelli che mi hanno chiesto, incitato o rimproverato. A volte – è già successo e può succedere ancora − va così. Poi la vita ti porta anche su strade nuove, ti cambia velocemente mezzo di trasporto, ti sorprende e ti spaventa, o ti fa arrabbiare. E cambia tutto. In questi ultimi mesi a me è successo una decina di volte, in una successione continua di cicli e di prove, che mi hanno spiazzato ma anche aperto orizzonti.

Per questo Cibario rinasce, non riprende. In un contesto nuovo, come quello del progetto Piattoforte.it al quale in Giunti stiamo lavorando da un po’. Con grandi soddisfazioni. E che sarà la testa pensante (e, perché no, l’ariete) di un percorso nuovo per l’enogastronomia di questo grande editore. Ci lavoriamo da anni, insieme a Slow Food, e adesso è venuto il momento di mostrare le prime tappe del nostro lavoro, e condividere il progetto.

L’autunno è pieno di novità e Cibario cercherà di raccontarle. Ma cercherà anche di essere un diario autonomo, il mio, qualche volta critico e più personale, possibilmente stimolato dai commenti di tutti voi che leggete (e mangiate). Ci conto.