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Alta cucina e/o territorio

La parola territorio è come il prezzemolo: un po’ ovunque. Usata troppo, a sproposito, sfruttata nel suo potere evocativo. Eppure il territorio è e resta un tema centrale della cucina nostrana, “alta o bassa” che sia. Ovvero, per usare categorie più comprensibili, che si tratti di cucina riferibile a ricette e tradizioni in maniera diretta e schietta o di cucina d’autore, con i tratti più marcati di chi la fa e vuole lasciare il proprio segno. Un tema che risolve (almeno in parte) l’eterno dibattito fra tradizione e innovazione. Continua a leggere

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Una settimana da studenti

Nel mare delle cose da fare in quest’agosto guidaiolo (come peraltro tutti i miei agosto da alcuni anni a questa parte) mi sono concesso una pausa. Una meravigliosa pausa, accompagnando un piccolo gruppo di studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo in un viaggio didattico a Roma. E ancora una volta ho pensato quanto sia illuminante e proficuo per me confrontarmi con chi ha vent’anni di meno. Banale quanto vero. Continua a leggere

Una delle migliori cene mai fatte a Roma

Lui è un gran personaggio, e se ne parla da anni. Io ricordo quando dietro la sua porta rossa a Labico si riuscivano a creare eventi che altrove non trovavano casa. E Antonello ascoltava innovatori e giovani un po’ matti. Poi sono cambiate molte cose e oggi Colonna è Open ed è a Roma, al Palaexpo. Luogo di incontri, eventi, spazio aperto e molto bello. Di racconti di questo tipo ce n’è molti ma non è che sui blog o in giro si leggano invece molte recensioni ed esperienze fatte al gourmet (cosi Antonello Colonna chiama il ristorante serale, che ripropone fondamentalmente quello che era la porta rossa di Labico). Anche per questo, essendo anni che mancavo dalla sua tavola, sono andato senza troppi pensieri o aspettative. Ed ho fatto una delle cene migliori mai fatte a Roma, tra sapori conosciuti in cotture però inedite e perfette, in un percorso decisamente originale e coerente, capace di sottolineare la passione per la propria terra senza retorica. Una squadra che funziona, un gruppo di giovani affiatati, un locale che già bello di giorno la sera diventa suggestivo, una squadra di cucina -con in testa il giovane Marco- che è da Formula1. Indimenticabili animelle, aglio e olio di mare, capretto alla camomilla. Era qualche giorno dopo Pasqua, ero saturo di cibo, ma come accade per le grandi cucine ho divorato tutto. E ancora me lo ricordo.

Slow Wine Day 7 marzo

Un giro di boa. E’ quello a cui siamo arrivati, a cinque mesi dall’uscita della prima edizione della guida vini di Slow Food e a poco più di sei dalla prossima edizione. Un giro che vogliamo festeggiare a Roma con un grande evento. Insieme ad Antonello Colonna, che ci ospita in casa sua nella bellissima cornice del Palazzo delle Esposizioni abbiamo organizzato per lunedì 7 marzo una giornata speciale, piena di persone e di assaggi. Un vero Slow Wine Day.

La mattina presenteremo alla stampa la guida e soprattutto ragioneremo sulle novità previste per il prossimo anno. Sarà l’occasione per fare il punto insieme e condividere opinioni e progetti. Sarà anche l’occasione per raccontare della nuova release dell’App per Iphone, disponibile dal 10 marzo in versione “free” con la navigazione limitata alle sole schede dei “Vini quotidiani”(bottiglie che costano fino a 10 euro in enoteca) ma che comunque mantiene tutti i tools di base come realizzare i preferiti, consultare le mappe, condividere cantine e vini su facebook e visualizzare la lista di tutte le cantine. La versione a pagamento è invece completa di tutti i vini e le schede di dettaglio e sarà in vendita, tramite in-app purchase, a 5,99euro.

Dalle 16 in poi più di sessanta produttori (in buona parte cantine chiocciolate) proporranno in degustazione alcuni dei loro migliori vini.