Ristorante Il Giardino Ventotene

Il ristorante ideale (Il Giardino?)

Confortevole, semplice e onesto. Con tanti buoni motivi per tornare.

Il ristorante ideale ha tratti sfumati, non troppo precisi, ma riconoscibili. Un insieme di cose che danno piacere e che al tempo stesso permettono di trovare (o ricreare) una propria dimensione a tavola. È, fondamentalmente, quello in cui si torna più volentieri e non è detto che si riesca a spiegare il perché. Ci si sta bene, quello è il perché. Continua a leggere

Winter Garden by Caino

Stiloso, sincero, toscano.

STILOSO – SINCERO – TOSCANO.

Questo è il classico caso di ristorante chenonaiutaavarcarelasoglia: nome tutto pensato sul cliente americano e hotel lussuoso di quelli che ci vorrebbe qualcuno che ti aiuti ad entrare senza troppi timori. E invece… E invece il salottino costruito nel salone antico del St. Regis di Firenze, appena restaurato, è, sì, elegante ma assolutamente informale. E chi non è mai stato in Maremma, nel mitico ristorante Caino di Montemerano, adesso può trovare qui la cucina di Valeria Piccini, forse una delle più schiette e intense che si trovino in Italia. Proprio niente di mediato o di costruito, insomma, piuttosto gli intensi sapori che animano le basi della creatività di questa cuoca, maremmana prima, toscana poi.

Trippa e lampredotto, panzanella rivisitata con gli scampi, pasta e fagioli (squisita!), risotto all’acqua di pomodoro, variazione di agnello e uno splendido zuccotto “destrutturato” che, al di là di tutto, è forse il miglior zuccotto mai assaggiato. Ai fornelli con Valeria (che occasionalmente troverete ai fornelli proprio qui, quando non impegnata a Montemerano) una squadra di giovani che conoscono ormai benissimo lo stile di questa cucina centrata sul gusto. Valeria da sempre sa come far felici i propri ospiti, unendo al saper fare la consapevolezza, tutta femminile, di chi vuole anche nutrire oltre che dare piacere. Molto bravi anche i giovani di sala, sorridenti e sempre disponibili, contribuiranno a far sentire l’ospite a suo agio. Tanti vini proposti a bicchiere (bollicine incluse) e dunque la possibilità di tenere il conto finale sotto controllo.

Winter Garden by Caino
Hotel St. Regis
Piazza Ognissanti 1, Firenze
Tel. 055 27163770
Prezzo medio: 80-90euro
www.restaurantbycainoflorence.com

Dao, cinese pettinato

Mi avevano parlato in tanti di Dao, nuovo ristorante cinese di Roma, in viale Jonio. Da tempo la curiosità dei romani verso un locale cinese di livello aveva attivato i sensori, alla ricerca di qualcosa che potesse superare i (pochi) nomi affermati: Hang Zhou, Celebrità, Court Delicati e il costoso Green T.

Il posto è molto gradevole, moderno, accogliente. Il servizio attento e preparato, peraltro generoso di spiegazioni. E, cosa più importante, qui non si fa uso di glutammato né di surgelati. C’è addirittura la cucina (quasi) a vista. Eppure qualcosa fa pensare ad una cucina progettata ad uso e consumo di italiani non poi così interessati alla cucina originaria, che hanno piuttosto bisogno di essere rassicurati: “di primo abbiamo delle paste fatte in casa, di riso, come gli spaghetti, le trofie e i cannelloni…cinesi”. E in effetti i gusti sembrano pettinati, addomesticati, lontani dall’intensità di quelli provati a NY o Londra.
Peccato!

Rosti a Roma, ristorante per clienti liberi

In questi giorni si è parlato più volte, qui e altrove, di “menu di persecuzione” o di “tirannia del menu”.Sono rimasto particolarmente colpito invece dall’idea di un ristorante nuovo, che ribalta completamente questa prospettiva: Rosti.
La struttura: tavoli sociali e grandi spazi, con la brace, il forno e lo spiedo a far da sfondo, ne costituiscono l’architettura. Continua a leggere

Sarchiapone

Trovare una buona pizza -può sembrare incredibile- non è per niente facile. Per un indirizzo valido ce ne sono almeno una decina capaci di regalarti acidità di stomaco per una settimana. Io a Torino mi ero appena imbattuto nella per me deludentissima “Cammafà” di piazza Galimberti (impasto pesantissimo, ingredienti di poco sapore e ricevuta “non fiscale” che conserverò per ricordo visto che me ne sono accorto troppo tardi). Ma il Sarchiapone mi ha salvato. Continua a leggere

Grande Muraglia

Subisco il fascino della cucina cinese. Dico il fascino perché non sono neanche sicuro di quello che ho mangiato e non pretendo di sapere di averla assaggiata davvero. L’esperienza più intensa fu quella -quasi dieci anni fa- al NY Noodle Town di una traversa di Canal Street. Ci andai con Marco Veneziani su consiglio di Fabio Rizzari e Alfonso Tornusciolo e per poco più di 10dollari mangiai un’anatra con il cipollotto che ancora ricordo. Anche per questo cerco sempre qualche buon indirizzo anche in Italia. Con scarsi risultati… Continua a leggere

Quadri

Prima di partire per Venezia, avendo in programma una visita al Quadri, sono andato a cercare qualche racconto o recensione su internet ma ho trovato ben poco. Premesso che posso aver cercato in fretta e male, mi son comunque chiesto come mai quando una famiglia di ristoratori di fama mondiale, incluso un cuoco ancora giovane e per questo osservato da mezzo mondo, apre un locale su una delle due o tre piazze più belle del pianeta e realizza un progetto senza precedenti, in pochi corrono a vedere. Continua a leggere

Sora Lella

Mi capita sempre più spesso di scavare dentro di me alla ricerca di elementi identitari. E’ la vita da emigrato, forse. Ma più spesso ancora sono le sorprese che mi danno spunti su cui ragionare, quando mi capita ad esempio di emozionarmi inaspettatamente. Mi è capitato qualche giorno fa, a tavola da Aldo Trabalza, sull’isola Tiberina. Aldo, figlio di Elena Fabrizi (meglio conosciuta come Lella) e papà di Simone, è un oste vero: accoglie e racconta, accudisce e organizza. Continua a leggere