Poche ore e sarà finalmente… Giunti Academy!

Domani sarà svelato l’ambizioso progetto della nuova business school targata Giunti Editore.

Se c’è una cosa che ho imparato essere necessaria, e sempre più necessaria, nel mondo della gastronomia italiana, è la formazione. L’ho imparato entrando in contatto con le università e con le scuole. L’ho imparato guardando come cresce florido il vivaio dell’UNISG di Pollenzo o respirando l’aria carica di energia di ALMA a Colorno, o ancora frequentando l’aula didattica dell’Accademia di Niko Romito. Ma l’ho imparato anche dando uno sguardo ai tanti improbabili corsi e sottocorsi che stanno spuntando − nascono e muoiono in una stagione − esattamente come accade per i ristoranti improvvisati. Quello che ho imparato è che questo settore ha fame di conoscenza e che questo sapere è spesso ancora da costruire. Dunque, in un lavoro che mescoli expertise e bibliografia ma anche esperienza sul campo e raccolta di materiali, e che abbia come obiettivo la produzione di nuovi contenuti, il rapporto con gli studenti è qualcosa di prezioso. E non c’è dubbio che i contenuti del futuro saranno scritti da questi giovani in erba, che già oggi possono fare le scarpe a diversi – presunti − esperti di settore.

Insomma non c’è nulla di più sensato, per un editore, che investire sul fronte della didattica per pensare al proprio futuro: per mettere a frutto i propri contenuti in modo nuovo e, perché no, provare già a progettarne di nuovi. Con questo spirito nasce la Giunti Academy, che focalizza il suo progetto su tre aree: risorse umane, beni culturali ed enogastronomia. Tre delle aree su cui il Gruppo Giunti ha una posizione forte sul fronte dei libri, per l’enogastronomia quella di leader di mercato.

Giunti Academy sarà una business school, il suo obiettivo è fare formazione professionale, management d’impresa. Non è dunque alternativa a una scuola di cucina né a un’università di scienze gastronomiche: i master di Giunti Academy si rivolgono ai neolaureati o a chi già lavora in questo settore e saranno focalizzati sulla ristorazione innovativa, l’azienda vitivinicola, la produzione di birra di qualità, il turismo esperienziale, il food&wine management in generale. A condividere il cammino della neonata scuola una interessantissima faculty che comprende, fra gli altri, Federico De Cesare Viola, Fabio Rizzari, Dario Laurenzi, Niko Romito e il sottoscritto, e che vede partnership importantissime come quelle con Tasca d’Almerita, Birra del Borgo, Laurenzi Consulting, Fondazione Campagna Amica, Grassi&Partners, Langosteria, Accademia Niko Romito e Food&Wine Italia.

Domani sveleremo i dettagli del progetto, e la composizione di buona parte del corpo docente e le sedi, perché Giunti sta investendo sul Centro Italia, che ne ha bisogno. Last but not least, sul fronte vino ci saranno delle importanti e inaspettate sorprese, anche perché a fianco della scuola di management lavoreremo su una scuola di alta degustazione

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