Identità di libri

A Identità Golose il meglio dell'editoria gastronomica.

Lo stato di salute dell’editoria gastronomica, che non è fatta solo di libri di cucina, non è dei migliori. La bolla speculativa sul fenomeno, scoppiata oramai un po’ per tutti i media, è stata più evidente per un settore che già soffriva, quello dei libri appunto, in cui in breve tempo l’offerta ha superato di gran lunga la domanda. Il risultato è che le librerie, dopo aver creato nuovi spazi per questo tipo di libri, si sono affrettate a ridurli per fare posto sugli scaffali ad altre referenze. Il refrain è ormai che “i libri di cucina non tirano più”.

La cosa peggiore, tuttavia, non è tanto questa quanto il fatto che anche per i libri non ci sia stato quell’investimento culturale necessario al mondo della cultura materiale. Molti editori si sono affrettati a cavalcare il fenomeno di tendenza senza creare editor e riflessioni realmente nuove. Il mercato, però, ha dimostrato ancora una volta che i lettori sono un pezzo avanti. Smesso infatti di comprare libri tanto per, il pubblico sta selezionando molto e dimostrando di essere disposto a spendere anche qualcosa in più a fronte di contenuti migliori. E che esiste una domanda specifica di contenuti informativi e formativi, anche perché il buon cibo migliora la vita. Ma bisogna conoscerlo. Dunque meno libri ma di maggiore qualità, un po’ come avvenne per la produzione del vino verso la fine degli anni Ottanta.

In questa chiave abbiamo fatto la nostra parte per la promozione del libro gastronomico di qualità, all’interno di Identità Golose. Identità di Libri (questo il programma) è stato uno spazio che ha visto affiancare alla migliore libreria di settore mai realizzata dentro il congresso italiano di cucina d’autore, un palcoscenico per ragionamenti intorno ai temi e ai contenuti dei libri, coinvolgendo autori, cuochi e protagonisti di questo mondo.

Un impegno doveroso da parte di Giunti, primo editore del settore sul mercato italiano, e realizzato con la collaborazione di Slow Food Editore e di Identità Golose. Il primo passo di una collaborazione più ampia che sta mettendo radici. Resta da capire se succederà anche nel mondo dei libri quello che successe trent’anni fa nel mondo del vino: la qualità e il valore ripagarono ampiamente con una crescita del fatturato il calo quantitativo delle vendite. In editoria questo sembra invece ancora una chimera.

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