Apre ma non “sfonda”? McDonald’s a Roma…

Le difficoltà della catena a Roma e nel Centro-Sud fanno pensare a un'incompatibilità culturale con il modello del fast food.

Le polemiche sull’avvenuta apertura del nuovo McDonald’s di Borgo Pio a Roma, a due passi da piazza San Pietro, hanno riempito le pagine dei giornali nelle ultime settimane. Forse perché a Roma, a parte la storica apertura di Piazza di Spagna di ormai trent’anni fa, la maggior parte dei fast food della nota catena ha aperto lontano dai monumenti principali. Così come alcuni – basti ricordare quello di Corso Vittorio Emanuele II – hanno aperto e già chiuso.

Evidentemente la Capitale (o una parte di essa) ha ancora una forma di rifiuto verso gli hamburger, più di quanto non ce l’abbiano altre grandi città italiane, come ad esempio Milano o Torino. E in effetti non è che altre catene o forme di hamburgheria di qualità a Roma abbiano mai sfondato. Non sono bastate carni biologiche o prodotti tipici e sostenibili per far passare un panino con la polpetta per una buona alternativa alla schiscetta o a un piatto in trattoria. O, più semplicemente, alla pizza al taglio, che a Roma ha invece visto un vero e proprio boom negli ultimi anni.

Forse perché il problema del fast food (e non solo di quello dei marchi globalizzati) non è solo o tanto negli ingredienti usati. Non basta affidare a chef le ricette di nuovi panini gourmet (fenomeno già tramontato) o introdurre Chianina certificata o formaggi e salumi DOP a fianco di cotolette e polpette. E nemmeno sostituire la CocaCola con una cola equa e solidale.

Il punto è che il fast food rappresenta un definito modo di mangiare, di essere serviti e di relazionarsi. Non è solo un problema di griffe o di dieta. Viene vissuto da alcuni come poco socializzante, “non confortevole” e un po’ asettico. Non soddisfa appieno perché la pausa pranzo viene ancora vissuta, soprattutto al Centro Sud, come un momento che serve a nutrire il corpo ma anche un po’ lo spirito. Per una volta, insomma, Roma si mostra all’avanguardia.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi unirti alla discussione?
Sentiti libero di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *