La Bottega e le stelle

A Ginevra c'è La Bottega Trattoria, un ristorante italiano appena premiato dalla Guida Michelin.

Non sono poi così tanti i ristoratori italiani capaci di raccogliere stelle Michelin fuori dall’Italia. Abbiamo Umberto Bombana, è vero, tristellato in Oriente, così come alcune belle storie di successo come quella di Mario Gamba a Monaco di Baviera o quella della prima stella dell’Est, conquistata dall’allora chef del Four Seasons di Praga, Vito Mollica. E se la cosa non accade di frequente, ancor meno frequente è che la stella venga assegnata in soli cinque mesi dall’apertura, peraltro ad un ristorante che somiglia a tutto tranne che ad uno stellato. Si tratta della storia di Francesco Gasbarro e Paolo Airaudo, giovani artefici della nascita della Bottega di Ginevra, deliziosa rivisitazione di una grande trattoria italiana, nata peraltro da una costola di un’altra storia di successo, quella della Bottega del Buon Caffè di Firenze, oggi trasformatasi in tutt’altra cosa.

Della Bottega di Firenze l’avventura ginevrina conserva lo spirito fuori dagli schemi, la voglia di lavorare buone materie prime e un certo understatement che fa parlare molto di più i piatti che i cuochi. Frequentavo abitualmente la Bottega in via Pacinotti e mi sono fiondato quest’estate nella Grand Rue, a due passi dal Lago Lemano, trovando il ristorante che a Ginevra – città avara di buoni indirizzi – mancava. Ho mangiato il menu di pranzo, a 40franchi (Ginevra e la Svizzera sono carissime dopo la rivalutazione della moneta locale sull’Euro), composto da una golosa insalata, dei maccheroni fatti in casa con melanzane e calamaretti e un dolce. La sera si spende di più, intorno agli 80-90franchi (che per Ginevra restano pochi) e, soprattutto, l’atmosfera è rilassata e lontana da quella dei ristoranti “impagliati”. Il valore della cucina italiana, di un certo stile della casa e della semplicità nel reinterpretare con tecnica ricette riconoscibili dalla tradizione, è il vero punto di forza del locale.

Niente da criticare? Per la verità una piccola cosa sì: lo chef, felice del successo appena ottenuto, in una recente intervista dichiara di voler adesso rilanciare con nuovi menu degustazione, puntando subito alla seconda stella. Ora, a parte che il successo ottenuto sta proprio nell’aver intrapreso una strada fuori dagli schemi, mi viene da dire, con rispetto e stima, allo chef Francesco che il mondo sta andando completamente in un’altra direzione. Quella dello spirito originario e rilassato della Bottega, che non va perso perché vale più di un’altra stella.

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