Pranzare con un millefoglie

Il mito di Jacques Genin, pasticcere parigino, è del tutto fondato.

Avevo sentito parlare più volte di Jacques Genin, il mitico pasticcere parigino che serve il miglior millefoglie della città alle porte del Marais e a due passi da Republique. Ma, a volte, la realtà è superiore alle aspettative. Perché in effetti Genin, che si definisce cioccolataio, vende nelle sue boutique (ne esiste un’altra in rue de Varenne 27) cioccolata, praline e gelatine e serve – ma soltanto al tavolo – i suoi dolci più ambiti: millefeuille, tarte au citron, Paris-Brest, Saint Honoré.

E così, in una tranquilla mattina di marzo, mi sono seduto ad uno dei tavolini dell’ampia sala di questo bel locale, elegante ma senza orpelli, ed ho provato ad ordinarli tutti. Esagerando, questo è sicuro, e non è stato il tè bianco di accompagnamento a salvarmi l’anima (e lo stomaco). Eppure l’esperienza valeva forse il viaggio, più di tante altre esperienze gastronomiche parigine. Il millefoglie, infatti, viene preparato al momento e la sfoglia risulta croccante e caramellata come poche, ad un punto di cottura mirabile, che riesce quasi a sublimare gli zuccheri. La crema della tarte au citron, forse l’opera più significativa di Genin (ed è in vendita anche un intero libro dedicato al tema), è semplicemente perfetta e sembra impossibile ci sia così tanto burro. Forse perché attenuato dal profumo degli agrumi e del basilico. Paradosso francese.

Comunque qui bisogna venirci, vale il viaggio e la spesa, per Parigi assolutamente ragionevole.

Photo Credits: legrumeau.com

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