Il cacio e pepe di Gualtiero

In queste ore si fa un gran parlare di cacio e pepe. E l’ignominia è caduta su chi ha servito un piatto freddo. Eppure fu proprio Gualtiero Marchesi a servirmi uno straordinario piatto di spaghetti cacio e pepe freddi, qualche anno fa ad Erbusco. Motivazione? “Quel formaggio ha un odore così forte che il caldo lo rende peggiore. Così ho salvaguardato l’identità del piatto ma gli ho regalato più eleganza, no…?!”
Noblesse oblige.

Che il giovane cuoco di Eataly volesse proprio fare come il Maestro..? 😉

 

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