Cook_inc.

Mi ricordo perfettamente la prima volta che incontrai Anna Morelli: fu ad Alpe Adria Cooking, diversi anni fa. Anna era curiosa, aveva cominciato a lavorare sull’edizione italiana di Apicius, era piuttosto inesperta e si aggirava osservando. Il suo carattere aperto e naturalmente intraprendente la faceva avvicinare a tutti noi. A quel mondo chiuso, troppo autoreferenziale, che è il giornalismo gastronomico. O forse sarebbe meglio dire era. Perlomeno se penso a quegli anni.

Poi la rivista italiana ha avuto un gran successo, Anna si è data un gran da fare e non so quanti viaggi, quante manifestazioni, quante imprese ha messo insieme in questo tempo, da quel giorno. So solo che l’ho vista instancabile, sempre sul pezzo, quasi ogni volta che decidevo di viaggiare anch’io. Dove c’era qualcosa che valesse la pena, lei c’era.

E così, una volta risolti i non semplici rapporti con la rivista Apicius (adesso l’edizione italiana non esiste più) Anna, con la sua Vandenberg Edizioni, insieme a Frans, ha deciso di fare la sua rivista. Ha messo insieme idee e persone (brillanti) e ha creato Cook_inc. Bella, raffinata, ambiziosa anche più della precedente, questa rivista appare come una boccata di ossigeno. Per le storie che racconta e la prospettiva diversa, fuori dal coro. Follie comprese, come il lungo pezzo sul fritto piemontese di Scabin, su questo secondo numero, stampato su carta che ricorda quella del fritto vero, e fotografato da Bob Noto. Bellissimo.

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