Da Barcelona #11 (PaCatar)

Devo dire che quando si ragiona di bistrot e controbistrot, di gastrobar e affini, poi spesso si va a parare su posti comunque costosi. Della serie lasecondalineadellostellatochepperòtistaccasemprecentoeuro

Tutt’altra impressione (e conto) a Siviglia quest’inverno in un baretto proprio figo che non aveva nulla di esclusivo, se non il fatto che se non prenoti t’attacchi. Si chiama PaCatar e lo hanno messo su i ragazzi del bar Besana della vicina Utrera, che hanno pure un blog.

Piatti, anzi platillos, buoni con passaggi classici (vedi uova e foie) e altri più di mercato, vedi i carciofi che ci siamo pappati noi. Comunque il menu è piccolo, con porzioni da tapa o più grandi da condividere in mezzo al tavolo. Bella scelta di vini (che poi sono il tema centrale del locale) e conto sotto i 30.

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