Da Barcelona #9 (Choco no me gustò)

Da Barcelona qui c’entra poco perché siamo in Andalusia, a Cordoba. Per capirci fanno quasi 900km di distanza. Una meraviglia, l’Andalusia: non c’ero mai stato e lo immaginavo ma la bellezza della Mezquita di Cordoba o dell’Albaizin di Granada superano le aspettative. Invece i luoghi comuni su atmosfere e cibo le confermano. Questa regione è la cartolina dello stereotipo spagnolo così come lo intendiamo noi -nel bene e nel male- lontana anni luce dal Paese Basco o dalla Catalogna. E si mangia male. Tendenzialmente, jamon a parte, è difficile trovare i tanti prodotti che invece ci sarebbero ma che sono difficilissimi da scovare. Il pesce è mediamente cattivo, le verdure troppo spesso in conserva e la fascinazione per alcuni prodotti nazionali ben commercializzati oscura il panorama della cucina locale.

In particolare il ristorante Choco, dal rapporto qualità prezzo notevolissimo (35euro per il menu di molti assaggi in un locale già stellato e conosciuto un po’ ovunque) ma complessivamente deludente. A partire dallo stile degli arredi interni ed esterni che non è che mettesse proprio serenità, fino ad un servizio ingessato che non contribuiva alla qualità dell’accoglienza. La cucina di Kisko Garcia, poi, forse non l’ho capita io, ma mi è sembrata confusa e ripetitiva. Ad ogni modo confesso che dopo aver camminato per tre quarti d’ora tra brutti palazzi e vicoli tristi il non sentirsi a proprio agio neanche a tavola ha messo una pietra tombale sul resto.

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