Aperti a pranzo

Se, nel mare di ammiccamenti alla tradizione e finte nonne e cucine-di-una-volta-che-non-si-sa-quand’era, ogni tanto si trova qualcosa di straordinario, spesso questo accade con gli aperti a pranzo. Ovvero quelle trattorie a gestione familiare che hanno sempre svolto ruolo di servizio di ristorazione (vero) e dunque non si sono mai posti il problema dell’apertura serale. Tra questi Tremoto, di cui ho avuto occasione di scrivere sabato su Repubblica, è uno di quelli che preferisco.

“…si è conservata tale probabilmente anche perché è lontana una decina di chilometri dal centro di Firenze (ma si arriva facile e si parcheggia bene), a Fiesole, sulla via Bolognese, e perché è aperta solo a mezzogiorno. […] una famiglia e tre generazioni contemporaneamente al lavoro, si mangiano pochi piatti ma veri. Superato l’ ingresso-bottega, dove si trova un piccolo spaccio di prodotti alimentari e il bar, dove l’ odore del fritto dalla cucina si fa sentire, si entra in una delle salette in cui vecchi tavoli e tovaglie a quadri non sono stati studiati ad arte per ragioni di marketing: sono quelli di sempre.”

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