I ristoranti più esclusivi del momento

Provocazione: i ristoranti più esclusivi del momento sono il Consorzio di Torino e Da Cesare a via del Casaletto, Roma. Qui vengono nomi noti (Nossiter, su tutti), qui vengono persone che hanno sempre snobbato i ristoranti -soprattutto quelli di qualità- (noti medievisti e letterati, su tutti) ma soprattutto, qui, è sempre più difficile trovare posto. Quest’affermazione, nel caso del Consorzio, va trasformata in qui non si trova mai posto, se non si prenota con qualche giorno di anticipo. Settimane se si tratta di weekend. Ma i due titolari si scusano sempre con garbo, al telefono, cercando di trovare date alternative.

Insomma i ristoranti più ricercati sono due trattorie moderne in cui si spendono una trentina di euro. Trattorie, anche se casualmente entrambi -senza vezzi- si definiscono “ristorante” (evitando nomi più pittoreschi o evocativi), perché la loro è cucina di territorio nel solco della tradizione e la formula è quella della trattoria. Moderne perché è indubbio che in entrambi i casi la concezione, l’identità, le idee, guardano avanti e non solo indietro. Pescano dal proprio territorio ma si confrontano col mondo ed evolvono con intelligenza esattamente come capita per i neobistrot parigini. Hanno capito che non esiste contrapposizione fra tradizione e innovazione, frequentano i loro colleghi stellati (nel caso di Leonardo del Casaletto addirittura la frequentazione è stata per anni professionale) dai quali traggono eccessi e riflessioni, come per il titolo della carta dei vini torinese.

E oggi andare al Consorzio o Da Cesare fa più figo che da Gualtiero Marchesi. Che piaccia o no.

9 commenti
  1. virginia
    virginia says:

    provato solo il romano, conosciuto anche grazie a una tua recensione: non ti ringrazierò mai abbastanza. per il torinese non mi scoraggio: sono comunque al 50 per cento 😉

    Rispondi
  2. pina
    pina says:

    Confermo…è la seconda volta che cerco di mangiare da Cesare e non riesco per il pienone…
    bisognerebbe studiare queste curve di popolarità con dei grafici appositi, esattamente come per la popolarità di alcuni ingredienti o piatti (come notavi nel post su Parigi).

    Rispondi
  3. vittorio
    vittorio says:

    Io al consorzio ci vado da quando ha aperto perchè degli amici gli forniscono prodotti e vi assicuro che usano materie prime di livelli assurdi (in positivo) rispetto non alla media delle trattorie ma in generale! l’unico piiiiiiiiiiiiiiiiiiccolo problema è che non riesco piu ad andare da 3 mesi perchè ormai è peggio che andare dal dottore 😉 Per Marco ,sicuramente lo conosci ma prova “le antiche sere” a torino , è in zona san paolo, stessa filosofia del consorzio meno quei due pazzi scatenati 😉

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi unirti alla discussione?
Sentiti libero di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *