Grande cambio al Cambio

La notizia potrà sfuggire ai più perché Il Cambio di Torino non è al centro delle cronache gastronomiche attuali. Ma in effetti è una notizia importante, perché questo è uno dei ristoranti che hanno fatto la storia d’Italia. Eppoi perché in tanti stavano aspettando l’arrivo di Farinetti o della famiglia Ceretto che i gossip davano come possibili nuovi titolari. E invece:

STORICO RISTORANTE CAMBIO NON CHIUDE, PASSA DI MANO GESTIONE SOCIETA’ AFFITTA PER 12 MESI IL LOCALE TORINESE DI CAVOUR (ANSA) – TORINO, 26 OTT – A un anno dalla vicenda giudiziaria che ha coinvolto i titolari Amato Ramondetti e Giulio Lera, arrestati con l’accusa di bancarotta fraudolenta, la gestione del Cambio, lo storico ristorante di Cavour, il più lussuoso di Torino, passa di mano. Dal primo novembre ha preso in affitto il locale per dodici mesi la società Risorgimento, partecipata da Fabio Gallo, presidente dell’Associazione Italiana Sommelier del Piemonte, da Daniele Sacco, attuale direttore del ristorante e dalla società Finde, holding di partecipazioni (la più importante è quella in Diasorin) con sede a Torino.
Per il momento è un contratto d’affitto con la società Carignano di Ramondetti, che gestiva il ristorante Il Cambio dal 1981, ma i soci di Risorgimento sono pronti a esaminare la possibilità di rilevare la proprietà del ristorante se sarà messo in vendita.
(ANSA).

Fabio Gallo non è solo un importante sommelier ma fa anche parte dell’altrettanto importante famiglia della gastronomia torinese. Suo infatti è l’omonimo negozio di gastronomia in corso Sebastopoli e suo fratello è Stefano Gallo, chef dello stellato La Barrique (che non c’entra nulla con la Barrique di Roma). Sarà lui il prossimo chef del Cambio?

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  1. […] di Ramondetti che aveva in gestione il ristorante dal 1981. Un “ripiego” mica male. I commentatori da Torino avevano rimandato al negozio di gastronomia di Fabio Gallo prevedendo il possibile arrivo del […]

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