La Valle di Gabriele

Gabriele Torretto ha 35anni. E’ giovane ma non più giovanissimo. Di sicuro è ormai un cuoco affermato. Di strada ne ha fatta, ed è tutto merito suo: intelligenza, impegno e passione. La sua è una bella storia, tutta piemontese, di quelle un po’ “defilate” ma allo stesso tempo di successo, in cui territorio e voglia di guardare avanti si incontrano. In cui si ragiona misurandosi col passato e col futuro.

Al ristorante La Valle, a Trofarello, venti minuti dal centro di Torino, si mangia proprio bene. E si spendono poco più di cinquanta euro. Non pochi, è vero, ma neanche tanti per questo livello di qualità. Uno dei motivi per cui Torretto (il cognome di Gabriele) ha avuto anche l’incarico di gestire il ristorante del Circolo dei Lettori.

Il menu si definisce da solo “stagionale”. I piatti non sono moltissimi ma sono tutti ragionati e collaudati. Qualche antipasto “del giorno” completa la carta secondo l’offerta dei prodotti del momento. Ci sono parecchi ingredienti locali, dichiarati, con riferimento al produttore e le carni sono particolarmente buone. Io ho provato un baccalà con la panzanella, la crema di fagiolini con trofie croccanti e patate, la semola con il ragù di lumache. E un piccione al rosmarino semplice quanto buono. La carta dei vini è di quelle davvero complete, particolarmente adatta agli appassionati di bollicine. Sul sito trovate tutto, prezzi inclusi.

5 commenti
  1. stefano cavallito
    stefano cavallito says:

    Sono molto d’accordo. Piatti semplici e lineari, come il piccione che ricordo anche io, e poi sorprese elaborate e tecniche, ma senza esagerazioni o protagonismi. Insomma, un po’ rassicura, un po’ intriga. Anche per me è un posto dove si sta proprio bene, sempre meglio.

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  2. Raffaele
    Raffaele says:

    Nel recente passato ho frequentato molto Langhe e soprattutto Monferrato. Devo dire che il livello medio della ristorazione è alto in quelle zone e probabilmente in tutto il Piemonte. Non so se sono stati i grandi vini a far crescere la ristorazione o viceversa. Mi interessava soprattutto l’aspetto del menù online. A me è una cosa che piace sempre molto. Lo vedo come un segnale di serietà. Nella prossima guida ci saranno indicazioni di questo tipo?
    Raffaele

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    • marcobolasco
      marcobolasco says:

      Mah, il menu online è davvero ancora una chimera. Soprattutto tra le osterie e le trattorie. Spesso i siti web sono vecchissimi e non aggiornati. Abbiamo provato a raccogliere dati ma non sufficienti ancora da poterli mettere in guida. Non ancora

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