Prezzi

Qualche giorno fa ho parlato con un ristoratore emiliano i cui prezzi risultavano un po’ “al limite” dei confini che ci siamo dati per la guida Osterie di Slow Food a cui stiamo lavorando. Lui mi ha fatto notare che i suoi prezzi sono gli stessi da cinque anni. A questo punto -ovviamente- ci sarà da capire se i conti che non tornano sono i nostri o i suoi ma questo è poco importante e lo vederemo a fine guida. E ad ogni modo stiamo parlando di prezzi da guida Osterie d’Italia, quindi ben più bassi della media.

Quello che mi ha colpito però è che i prezzi bloccati da cinque anni sono una notizia sensazionale. Una cosa incredibile. Se paragonata con la tendenza di molti altri ristoratori di qualità.

Poi ho parlato con mio padre e gli ho chiesto quanto avesse pagato cinque anni fa (l’unica volta in cui c’è stato) per andare a mangiare in un ristorante che piace molto ad entrambi. Mi ha risposto 50euro. Sono andato a vedere il menu che ho preso l’ultima volta -in dicembre ’09- e gli euro sono diventati 100. Poi ho letto la newsletter di Marchi e la lettera del ristoratore che ce l’ha con l’assessore. Dibattito interessante.

E allora ho cominciato a fare mente locale sui prezzi degli ultimi anni, ho preso le guide in mano e le ho rilette, e ho scoperto che i rincari degli ultimi cinque anni vanno da un minimo del 40 al 120%. Questo perlomeno per i locali di successo. E ce n’è anche qualcuno che in quindici anni ha aumentato i prezzi del 500%. Ma va bene, lì c’è l’euro. E allora fa soltanto il 250%

Secondo me stiamo impazzendo e se continuiamo finiremo contro un muro. Altro che crisi.

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