Le Meurice

Insisto nel mio perverso intento di scoperta dei menu di mezzogiorno dei ristoranti di lusso. E, un po’ come mi accadde a 20anni, quando per la Settimana del Gusto di Slow Food, scoprii che ai giovani erano destinati menu che viaggiavano dai due piatti banali alle degustazioni da standing ovation, oggi ne trovo di poco significativi ma anche altri che ti fanno domandare perché dovresti andare la sera a spendere il quadruplo.

Uno di questi è il menu “Terroir de Paris” del tristellato e branché Meurice di Parigi, luogo di fasti e sfarzo ma anche di cucina interessante e a tratti divertente. Un menu da 80euro ai primi di giugno composto da una spuma di riso con aringa e prugne, il salmone in bellavista con gelatina fresca, i piedini di vitello con céleri en rémoulade condimenté, l’anatra con ciliegie e gallinacci e la charlotte alle fragole niente male. Serviti da re, pane perfetto, burro forse il più buono mai provato (anche in versione jambon beurre, alla parigina) e grande soddisfazione finale. Ovviamente o bevete l’acqua o vi sparate. In due, anche con la bottiglia meno cara, il conto raddoppierebbe immediatamente. Peraltro la carta dei vini non è granché.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi unirti alla discussione?
Sentiti libero di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *