Una incredibile serata

C’è stato un’evento -esclusivo sì, ma per 800 persone- di cui non si è parlato in giro ma che ha avuto dell’incredibile. Si tratta del “Tre Stelle per la famiglia Alajmo, in quel del Golf Club La Montecchia di Selvazzano Dentro, dedicato ai delegati del settimo Congresso Nazionale di Slow Food Italia, venerdì 14 maggio 2010. Una cena privata, si potrebbe dire e chiuderla qui, ed è vero, ma allo stesso tempo un evento che mi ha dato da pensare.

Organizzazione perfetta- girava tutto come un orologio di precisione- in mano a Maura Biancotto e alla famiglia Alajmo al completo e un percorso goloso fatto di grandi prodotti e grandissimi piatti in differenti “stazioni” disseminate fra le tante sale dell’edificio. C’era Franco Cazzamali e la sua carne, c’era Mauro Lorenzon con le sue ostriche, c’erano tanti del mondo Slow del basso veneto con pesce fritto, fasolari e chi più ne ha più ne metta. Melanzane alla parmigiana da sturbo, il BBQ de i Signori, c’erano stanze intere di formaggi e salumi, il cappuccino e il risotto de Le Calandre. Per finire con incredibile gelato alla nocciola.

Tutto perfetto, mangiato in piedi, poca poesia e tanta sostanza (ma atmosfera e festa incredibili), gusto ai massimi livelli, e -soprattutto- per ottocento persone. Felici. Come felici erano anche gli Alajmo e credo che la cosa abbia reso anche in termini economici. Insomma le tante riflessioni sul futuro delle modalità della nuova alta cucina possono anche partire da qui.

Certo, quando si punta sul no frills tutto deve essere perfetto. Ma in questo caso l’accoppiata Alajmo-Biancotto era una garanzia.

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