Ultime da Barcellona

Cambia aria in Catalogna? Si, anzi sembra di no. Le ultime da quel laboratorio politico-gastronomico che è Barcellona dicono di una pesante crisi che sta influenzando solo in parte il percorso della nuova gastronomia e dello sviluppo della ristorazione. Che comunque non si ferma.

Qualche novità c’è o c’è stata: l’uscita dalle cucine del mega (costosissimo) progetto ABAC del bistellato Xavier Pellicer. Ma la crisi non c’entra. Motivi personali, o penali, non è ancora chiaro. Al suo posto si vocifera stia per arrivare da Valencia l’altro bistellato Quique Dacosta. Scambio alla pari.

Così come l’apertura di due ristoranti d’albergo (all’interno di due nuovi hotel di lusso): il Moments di Carme Ruscalleda (in cucina suo figlio Raul) al Mandarin e il Bravo 24 al W Barcelona, detto anche “l’hotel vela”, vero obrobrio architettonico per i catalani (ha devastato lo skyline della città, sulla spiaggia), che debbo confessare però fa venire una gran voglia di guardare il mare dalla finestra di una delle stanze.

Bravo 24 (così come Comerç 24 prima e Tapaç24 subito dopo) è il nome scelto da Carles Abellan (per chi non lo avesse capito tutti i ristoranti con il 24 sono suoi) per una brutta copia dell’asador alla basca. Un po’ alla Etxebarri, per capirci. E anche se la copia non è una meraviglia (meno proposte, servizio disorganizzatissimo, mancanza di atmosfera) la scelta di carni da una carta ricca (almeno 15 tra tagli e razze diverse) offre la possibilità di un pranzetto alla brace niente male. E neanche troppo caro. Bella idea. Così come buona trovata è il cespo di lattuga alla brace con salsa all’aglio. Croccante, gustoso, ottima apertura di pranzo. Una di quelle cose semplici, quasi banali, che proprio non si capisce perché nessuno però abbia mai il coraggio di proporre.

Bravo 24

Plaça Rosa del Vents 1

Barcelona

tel. (+34) 932952636

prezzo medio: 55euro (vini esclusi)

1 commento
  1. Rosa
    Rosa says:

    Caro Marco, speriamo che DaCosta rimanga a Deina.Ti racconto brevemente la mia esperienza.A Valencia sia Ca sento che La sucursal la domenica sono chiusi. quindi facendo una breve ricognizione scelgo El Poblet.Richiesta di disponibilità per domenica 4 aprile a pranzo ore 14.30 effettuata un mese prima(tavolo per 9 persone), tramite e-mail.Mi risponde che bisogna scegliere tra due menu e mi indica i prezzi. Una settimana dopo mi manda una mail per dirmi che il prezzo del menu scelto è aumentato….e passi, rispondo che va bene lo stesso. Ricevo una telefonata che ulteriormente specifica…. Alle 14.00 del 4 aprile mi chiede se gradiamo l’aperitivo e che questo costa 8,50 euro, rispondo di no.Mi viene risposto:E’ per i soldi?. Ribatto seccata che non è per i soldi!!!Mi sarebbe piaciuto disdire, ma eravano già di strada.
    Purtroppo è andata ancora peggio sia nel piatto che nella sistemazione :accanto un tavolo con 8 persone tra cui 3 bambini con neonata urlante.Che incubo.E queste sono le due stelle michelin!!!
    E ora passiamo ai piatti:Menu degustazione Nuevas tradiciones :delle 10 portate compreso i dolci abbiamo salvato solo il cubalibre di foie gras e el Bosque animado( preparazione di funghi e formaggio) ma tutto il resto…. troppa esasperazione, spume insipienti(quella dell’ostrica ripiena della sua acqua!!!) e la Gallina dalle uova d’ora(uovo crudo in foglia di oro!!!!!!)Ma suvvia smettiamola!!!!
    A dimenticavo che il benvenuto(Tè verde de Bledas) è stato inserito nel conto.
    Che dire… queste stelle sembrano essere date a destra e a manca senza criterio. E che a furia di destrutturare i sapori ci vadano a perdere.

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