Settimane del Gusto

Abbiamo presentato stamattina le Settimane del Gusto. Ovvero un evento (che riprende il filo di una cosa lasciata 15anni fa) organizzato da Slow Food e dall’Università di Scienze Gastronomiche. Con gli studenti (nella foto, a pranzo) abbiamo organizzato il tutto e lo abbiamo presentato al Trussardi Café, a Milano.

Per due settimane (l’ultima di febbraio e la prima di marzo) i giovani con meno di 26anni potranno sedere ad alcune tra le migliori tavole italiane provando un menu preparato per loro, a prezzi scontatissimi. E lo chef sarà poi a loro disposizione per confrontarsi e far conoscere meglio cucina e locale. Come a dire: consegnamo ai giovani, per una volta, lo sguardo e il giudizio sull’alta cucina. Sarà un’occasione di conoscenza e informazione (secondo me per i giovani come per i ristoratori), perché la formazione si fa conoscendo i grandi.

Ci siamo divertiti molto ad organizzare la cosa. E adesso il sito (la comunicazione è gestita dagli studenti dell’Università) farà il resto. Io alla Settima del Gusto, all’inizio degli anni ’90, ci avevo partecipato. Fu la volta che conobbi Pierangelini. E direi che la cosa mi ha cambiato la vita.

Un grazie al gruppo che ha lavorato: Nicola, Bobbi, Mauro e Maura ma soprattutto Anna, Pierpaolo, Riccardo, Eugenio, Lora, Alice e Alice. Ha sido un placer!

6 commenti
  1. np
    np says:

    Non avrei mai pensato, nel 1993, quando partecipai per la prima volta alla Settimana del Gusto (fino al ’96, nel ’97 ero già over), che quasi vent’anni dopo sarei tornato sul luogo del delitto, questa volta come “vecchio”, per lasciare il testimone ai “miei” studenti.
    E’ una sensazione molto strana e molto bella.
    Nicola Perullo

    Rispondi
  2. Alfonso Isinelli
    Alfonso Isinelli says:

    Farvi i complimenti è il minimo: i giovani clienti sono il futuro della ristorazione di qualità, farli avvicinare all’alta cucina fondamentale (e già oggi l’eta media di chi frequenta i ristoranti, noto con piacere nelle mie peregrinazioni si è abbassata e c’è tanta passione e voglia di conoscere).
    Prezzi giusti e vedo che qualcuno (il Pescatore) ad esempio propone visita in cucina e cantina.

    Un solo dispiacere: non avevo venitsei anni nemmeno quindici anni fa….

    Rispondi
  3. pino
    pino says:

    Ti ricordi la prima volta che abbiamo parlato, Marco? Entrambi rimpiangevamo quell’iniziativa e speravamo che un giorno avrebbe potuto ripetersi. Con il tuo arrivo a sf non mi sorprende che alla fine i nostri auspici siano diventati realtà.

    Resta solo il fatto che ormai sono prossimo ai quaranta. Corro dal chirurgo estetico.

    Rispondi
  4. Andrea
    Andrea says:

    un solo dubbio.
    ma visto che oggigiorno chiunque inizia a guadagnare qualche
    soldo vero solo dopo i 30/35 anni, non è il caso di aumentare
    un po’ il limite di età di questa bellissima iniziativa ?

    Rispondi
  5. Laura Di Pietrantonio
    Laura Di Pietrantonio says:

    Questa iniziativa è fantastica e cerdo che sia davvero utile per avvicinare i ragazzi alla cucina d’autore… ma io che ne ho appena compiuti 26 sono taglita fuori!!!! Non potete farmi un permesso speciale!! Un saluto a tutti 🙂

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi unirti alla discussione?
Sentiti libero di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *