Venezia, tremenda Venezia

Certo che se hai un po’ voglia di distrarti e pensare a cose futili a Venezia non ci devi proprio andare. Magari ti capita una giornata, anche d’inverno, con una luce come quella della foto e vieni improvvisamente riportato a contatto con il senso della vita e le emozioni. A Venezia difficile che qualcosa sia diverso dal bello o dallo straordinario, e tutto è accompagnato da quell’incredibile quantità d’acqua che c’è in laguna che anche simbolicamente ti risveglia l’inconscio.

E il gusto? Beh, qui tutto quello che fa riferimento ai sensi ha una dimensione diversa e riesce difficile fare ordine. A Venezia è tutto saporito, tutto un po’ umami…

Ne ho assaggiate di cose ma in questo momento mi è difficile raccontarle. Devo rimettere ordine tra il sacro e il profano.

Venezia, tremenda Venezia… 🙂

5 commenti
  1. Gigio
    Gigio says:

    Tremenda Venezia…tremendo soprattutto il cibo che ti viene servito nel 98% dei ristoranti e finti bacari veneziani. Forse la cittá in cui ho mangiato peggio al mondo e che piú mi ha fatto vergognare quando vi sono andato con spagnoli al seguito. Impensabile in una cittá iberica, per quanto turistica sia, un livello cosí basso perché scoppierebbe la rivoluzione…

    Rispondi
  2. Matteo
    Matteo says:

    Sul livello della ristorazione a Venezia città non mi esprimo perchè ci sono stato anni fa, recentemente ho mangiato a Mestre e con godimento… peccato se cmq a Venezia città il livello effettivo è basso, la cucina tradizionale veneziana rimane fantastica per me, sarà che ho la passione i piccoli, numerosi assaggi (andiamo a “tapar”) e qui c’è questa tradizione… e poi per chi adora frutti di mare e crostacei come me c’è da divertisi con tutto quel ben di dio che arriva dal mercato di Chioggia…Slurp!

    Rispondi
  3. daniele gaudioso
    daniele gaudioso says:

    Tirata d’orecchi!!!!! Anche questa volta non ti sei fatto sentire: pobabilmente avevi molto profano a cui pensare………!!!!! Un abbraccio e tanti Auguri. Daniele Gaudioso

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi unirti alla discussione?
Sentiti libero di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *