Qualcuno ha già visto la mostra di Bob?

C’è una cosa che avrei voluto fare in queste ore ma che dovrò rimandare di qualche settimana causa impegni vari: vedere la mostra fotografica di Bob Noto.
Bob è un grande fotografo, i suoi “ritratti di piatti” come li definisce qualcuno, stanno ormai facendo scuola nel settore. Ma soprattutto Bob è uno dei pochissimi fotografi a conoscere perfettamente l’oggetto fotografato. Il che, è fuori discussione, aiuta a fotografare meglio. E a definire uno stile. Nel suo caso, invidiabile.
Per chi non lo conoscesse potrei dire che occuparsi di cucina e di fotografia in Italia nel 2009 non può prescindere da lui. Sarebbe come voler scrivere recensioni di ristoranti italiani senza essere mai stati a cena da Marchesi. Vi sta antipatico Marchesi? Ok, però non potete non andarci. Altrimenti vi manca un pezzo.
Io ho la fortuna di avere imparato molto mangiando al suo stesso tavolo.

Ma com’è la mostra?? Qualcuno c’è stato?

dal comunicato stampa:

Poiché tutto è affidato ai tempi di Mario e Arianna Brunello e di loro amici, l’apertura della mostra sarà anch’essa inconsueta: la si potrà ammirare tutti i fine settimana, dalle 15 alle 19, le domeniche anche di mattino, dalle 10 alle 13, nonché nelle serate di Antiruggine (http://brunelloantiruggine.blogspot.com/) e ogni qual volta sia necessario negli altri giorni: si tratti di visite di scuole (molto gradite), di gruppetti e persino di singoli, impegni permettendo. Di qui l’invito a telefonare preventivamente al 347.2273406 o mandare una comunicazione a antiruggine@gmail.com, ovviamente solo per chi voglia recarsi a Castelfranco non nei fine settimana, quando la mostra è sempre aperta, ma negli altri giorni. Nessun biglietto: Arianna, Mario e i loro amici saranno felici di incontrare ancora nuovi amici.

La mostra, dopo Antiruggine, approderà ad Arte Sella in Valsugana, un altro dei luoghi culturali “alternativi” di un circuito nazionale che si sta sempre più ampliando e che offre grande cultura, proposte nuove, assolutamente “fuori cartellone”, a pubblici nuovi. Senza, com’è il caso di Antiruggine, un solo euro di finanziamento pubblico, con i problemi ma anche con la libertà e la creatività che l’autofinanziamento comporta e consente.

Come quelli che vanno nell’orto o nei boschi col coltellino svizzero, Bob porta sempre con sé un minuscolo cavalletto. Lui è Noto, e non solo di cognome. Ormai da alcuni anni è il fotografo per eccellenza dei piatti culinari.
Bob Noto, torinese, cinquantenne di ottima stazza, quattro libri all’attivo, da trentasei anni appassionato di fotografie e da ventisette di gastronomia, mette subito le cose in chiaro: «Il peccato di gola non esiste». Perché? «Il piacere di mangiare è l’affinamento dell’istinto primario di sopravvivenza, ma non solo, è sempre un approfondimento culturale». Alla base della gola c’è un processo di conoscenza anche nella scelte più semplici: «Al bar – precisa – tra due panini devo sapere quale tra i due potrei preferire». Già in questa risposta si capisce come l’ironia sia uno dei suoi tratti distintivi. Il gioco è una componente fondamentale del suo lavoro, che per la precisione rimane sempre un hobby. Infatti, Bob continua a stare dietro al bancone nel negozio di utensileria di corso Bramante.
Il suo studio fotografico è a portata di mano, non ha bisogno di grandi fari o di abili assistenti, in una tasca tiene il cavalletto e nell’altra la macchina fotografica, rigorosamente digitale, una Casio 12.1 megapixel. Lo scatto avviene entro i due minuti e mezzo, «prima che il piatto si raffreddi» ama precisare: più istinto che messa in scena quindi, ma ogni volta problemi diversi da risolvere. Il risultato però non sono delle semplici still life, ma veri e propri ritratti. La giovane scrittrice Serena Guidobaldi lo ha definito il ritrattista della haute cuisine. Isolato dal contesto, il cibo è sospeso in un limbo bianco, che infonde una carica metafisica alla composizione.
E anche a proposito di effetti digitali Bob Noto non è per nulla un purista: «Fotoritocco a manetta. Il digitale è un formato veloce e flessibile. Finalmente, a differenza che con l’analogico, si ha un controllo totale dell’opera». Gli intransigenti non considerano fotografia il suo lavoro. A lui va bene, e dice: «Se preferiscono, la chiamino pure illustrazione». Nessuna pietà, nemmeno per l’oggetto delle sue opere: prima scatta e poi divora. Ogni piatto che fotografa poi lo mangia. «Tra un buon piatto e un bel piatto – precisa – non c’è nesso, estetica e gusto non sempre combaciano».
Se si considera l’arte come forma di comunicazione la ristorazione per Bob Noto è la più completa ed esclusiva espressione artistica esistente. «In sala si può assistere ogni sera ad una messa in scena diversa, è come andare a teatro con il vantaggio che dopo lo spettacolo non devi preoccuparti di trovare una pizzeria aperta».
BOB NOTO
PIATTI RITRATTI

Antiruggine
borgo Treviso 158
Castelfranco Veneto (Treviso)
dal 21 novembre 2009 al 30 gennaio 2010

Mostra promossa da Mario e Arianna Brunello
a cura di Bob Noto.

Info: http://brunelloantiruggine.blogspot.com/
tel. 347.2272273406
antiruggine@gmail.com

Ufficio Stampa: Studio ESSECI – Sergio Campagnolo
tel. 049.663499 – info@studioesseci.net

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