Una Roma nuova?

Bola RomaC’è un gruppo di giovani ristoratori che stanno facendo faville, a Roma. Sono i protagonisti di una ristorazione fatta con passione, e di loro si è già parlato, e in più di un’occasione.

Tuttavia la cosa interessante è osservarli come un gruppo che comincia ad essere coeso ed esprime iniziative e ragionamenti. Anche insieme. Un gruppo giovane, di nuova generazione, che probabilmente ha modelli e punti di riferimento diversi dal passato. Si tratta di locali come il Glass di Cristina Bowermann, All’Oro di Riccardo Di Giacinto, Settembrini di Gigi Nastri, Acquolina di Giulio Terrinoni, Pipero di Danilo Ciavattini (i nomi indicati sono quelli degli chef, n.d.r.). In questi ultimi mesi hanno fatto grandi sforzi per migliorarsi ma anche per provare a fare gruppo. E il risultato si è visto, nel piatto e nella capacità di resistere anche ad un periodo non semplice come quello che stiamo attraversando.

A tutti loro un mio personale incoraggiamento. I complimenti e tanta stima.

6 commenti
  1. DirettorTonelli
    DirettorTonelli says:

    Mi permetto di aggiungere un altro gruppetto. Una generazione ancora, se possibile, successiva (tutti ben sotto i trenta anni) che se magari ancora non offre le ‘faville’ di Glass, di All’Oro e di Pipero, senz’altro propone cucine schiette, a prezzi onestissimi, in contesti più che dignitosi, con uno spirito bistronomico invidiabile.
    I nomi? Francesco Magiar Lucidi (Alchemilla), Stefano Preli (Pastificio), Emiliano Sbaraglia (Room36, ma devo fare una seconda prova a breve) e Mattia Miscia (Opificio). Continuo a rilevare che per Roma è decisamente un momento florido, sarò eccessivamente ottimista ma tant’è…

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