La lista dei migliori 20

Liste 03 PROVAPartecipo anch’io al gioco delle liste (adesso si chiamano così). Questa mia è la lista delle venti cucine italiane che preferisco, alla data del 25 ottobre 2009, in ordine decrescente senza pari merito:

  1. Le Calandre, Rubano (PD) il pranzo più straordinario dell’anno
  2. La Torre del Saracino, Vico Equense (NA) – con la sua capacità di vedere lontano
  3. Il Canto de l’Hotel Certosa di Maggiano, Siena – il più coraggioso di tutti
  4. Combal.Zero, Rivoli (TO) – chi sa davvero mettersi in discussione e incidere sulla realtà
  5. Piazza Duomo, Alba (CN) – semplicemente uno dei migliori d’Europa
  6. La Francescana, Modena – la sensibilità non è davvero un’opinione
  7. Cracco, Milano – una scuderia pazzesca che può vantare come “secondo” il giovane cuoco più promettente d’Italia
  8. Dal Pescatore, Canneto sull’Oglio (MN) – l’armonia, il territorio e il gusto in un sistema perfetto
  9. Vissani, Baschi (TR) – una continua evoluzione, per la serie non accontentarsi mai
  10. Uliassi, Senigallia (AN) – il mare e le sue emozioni, riproposti come nessuno sa fare
  11. Caino, Montemerano (GR) – le cose più semplici sono sempre le più belle
  12. Villa Crespi, Orta San Giulio (NO) – piacere assoluto, senza concessioni
  13. Colline Ciociare, Acuto (FR)  c’è un altro in grado di proporre sei piatti senza carni ne pesci e di livello assoluto..?
  14. Reale, Rivisondoli (AQ) – il territorio a modo suo. Riletto ma integro
  15. Madonnina del Pescatore, Senigallia (AN) – il gioco diverte ma è una cosa seria e lui sa divertire seriamente
  16. La Madia, Licata (AG) – il futuro, e non solo quello siciliano
  17. Aimo e Nadia, Milano – prodotti e identità italiani al massimo e senza retorica. Solo gusto
  18. Enoteca Pinchiorri, Firenze – io ci mangio sempre meglio…
  19. Perbellini, Isola Rizza (VR) – La classe non è acqua (e lo spiedo neanche)
  20. Duomo, Ragusa – o il coraggio di essere se stessi senza compromessi
24 commenti
  1. Federico
    Federico says:

    in bocca al lupo per cibario! 😉

    e se in questa top 20 potessero entrare anche i ristoranti europei, cosa cambierebbe?

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  2. albuz
    albuz says:

    Benvenuto Marco,

    Senza una classifica, manco da troppo tempo da molti di questi, condivido i nomi dell’elenco. Eccetto 1, il buon Parini che, se parliamo di cucina, non sfigura qui in mezzo.

    In bocca al lupo per tutto, Buon Blog e buon lavoro 😉

    Un abbraccio

    Rispondi
  3. The Dark Knife
    The Dark Knife says:

    E il Don Alfonso? Io lo vedrei bene al posto di Vissani, così come Colonna al posto di Tassa.. Anche Ciccio Sultano potrebbe stare un pochino più in su, ma sui gusti non si discute 😉

    Il Canto è troppo coraggioso.. ma troppo.. e purtroppo non lo gradisco tanto..

    Rispondi
  4. eggi
    eggi says:

    non ho avuto modo di assaggiare tutte le cucine che illustri, ma mi piace il breve commento. ogni singolo ristorante riesce sempre a trasmettere delle emozioni e sensazioni precise.

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  5. anonimo
    anonimo says:

    Che bello vedere contemporaneamente quali SONO e QUALI SEREBBERO STATE le 3 FORCHETTE

    Bravo Marco

    Spero di conoscerti presto adesso che sei vicino a casa

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    • marcobolasco
      marcobolasco says:

      In realtà queste NON sarebbero state le Tre Forchette. E’ una mia lista personale, fatta prendendo in considerazione la cucina. E le Tre Forchette del Gambero, come è noto, mettono insieme più parametri (cucina, cantina, servizio) che fanno poi il voto finale. E i risultati non sarebbero gli stessi neanche per me…

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  6. Alfonso Isinelli
    Alfonso Isinelli says:

    Si capisce, e si rimpiange molto, da questa lista.
    Ma pensiamo al futuro e viva la grande cucina italiana.

    E ben tornato, Marco, naturalmente..

    Rispondi
  7. Nicola Massa
    Nicola Massa says:

    Ciao Marco, ti ho gia´augurato un bel futuro pieno di soddisfazioni a Firenze ad inizio ottobre. Lo rifaccio online.

    A presto

    Un abbraccio

    Rispondi
  8. ugo petruccelli
    ugo petruccelli says:

    Non condivido assolutamente questa lista e con me tantissimi miei amici. Però la rispetto.
    Ho l’impressione, forse, sia più il frutto di rapporti di amicizie con gli chef che non di oggettivi valori espressi.

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    • marcobolasco
      marcobolasco says:

      Beh, Ugo, però il rispetto dovrebbe essere anche nei miei confronti. Gli “oggettivi valori espressi” non li ho mai cercati e la lista è evidentemente mia, però dire che è frutto di amicizie è assolutamente un’illazione e mette in discussione la mia buona fede. E questo non lo accetto. Mi piacerebbe essere giudicato nel merito. Grazie

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  9. simone
    simone says:

    io penso che la lista sopra elencata ,sia frutto non delle amicizie ma di grandi esperienze,o almeno della persona che scrive questo blog mi fido come lettore, detto questo non penso che la guida del gambero 2010 sia fatta con esperienze superlative , se fosse cosi’ si mangia bene solo in veneto e improvvisamente cracco sultano barbieri alciati e marchesi siano improvvisamente dei cialtroni o dei numeri 2 cio’ e del tutto discutibile….sicuramente vissani e figlio nn saranno tristi.!

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